Roncole Verdi
Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi nasce il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto,
in provincia di Parma. Il padre, Carlo Verdi, è un oste, la madre
invece lavora come filatrice.
Fin dall'età di quattro anni prende lezioni di musica dal parroco
del paese, a sette riceve dal padre una spinetta in regalo, con cui si
esercita a suonare e già a nove anni comincia a comporre. Nel 1831
si trasferisce a casa di Antonio Barezzi, commerciante e musicofilo di
Busseto, affezionato alla famiglia Verdi e al piccolo Giuseppe, che gli
offre la possibilità di sviluppare il suo talento grazie a migliori
mezzi economici. Qui conosce Margherita, figlia di Barrezzi, alla quale
dà lezioni di piano e canto.
Il paese di Busseto diventa troppo stretto per Verdi: nel 1832 si trasferisce
a Milano e si presenta al Conservatorio, ma incredibilmente non viene
ammesso per raggiunti limiti di età. Ma la speranza di Verdi non
cede.
Nel 1836 sposa Margherita, la figlia di Barezzi.
Nel 1837 viene alla luce Virginia, la prima figlia, e l'anno successivo
nasce Icilio. Intanto, Verdi comincia a seguire la sua vena compositiva,
già decisamente orientata al teatro e all'Opera e per questo si
trasferisce a Milano nel febbraio del 1839.
Esordisce alla Scala di Milano con Oberto, ottenendo
un discreto successo. L'improvvisa morte della moglie Margherita nel 1840
e subito dopo dei due figli Virginia e Icilio lo rattristano e lo sconvolgono.
Prostrato e affranto, non si dà per vinto. Anzi, proprio in questo
periodo scrive un'opera buffa Un giorno di regno, che si rivela
però un fiasco. Deluso, Verdi pensa di abbandonare per sempre la
musica, ma solo due anni più tardi, nel 1942, il suo "Nabucco"
ottiene alla Scala un incredibile successo. Nei dieci anni successivi,
fino al marzo 1853, data della prima della Traviata, Verdi compone
16 opere, in media una ogni 8 mesi. Questo è il suo periodo più
produttivo.
Sempre in questo periodo, fra l'altro, si consolida la sua relazione con
la soprano Giuseppina Strepponi.
Nel 1847 viaggia tra Parigi e Londra per rappresentare I masnadieri,
suo grande successo.
Nel 1848 si trasferisce a Parigi, iniziando una convivenza alla luce del
sole con la Strepponi. La vena creativa è sempre vigile e feconda,
tanto che dal 1851 al 1853 compone la celeberrima "Trilogia popolare",
notissima per i tre fondamentali titoli ivi contenuti, ossia Rigoletto,
Trovatore e Traviata (a cui si aggiungono anche
I vespri siciliani). Il successo di queste opere è clamoroso.
Verdi, conquistata una grande fama, si trasferisce con la Strepponi nel
podere di Sant'Agata a Busseto, dove vivrà gran parte del tempo.
Nel 1857 va in scena Simon Boccanegra e nel 1859 viene rappresentato
Un ballo in maschera. Nello stesso anno sposa finalmente Giuseppina
Strepponi.
Dal 1861 alla sua vita artistica si aggiunge anche l'impegno politico.
Viene eletto deputato del primo Parlamento italiano e nel 1874 è
nominato senatore. In questi anni compone La forza del destino,
Aida e la Messa da requiem, scritta e pensata come celebrazione
per la morte di Alessandro Manzoni. Nel 1887, all'incredibile età
di ottant'anni dà vita all' Otello, confrontandosi ancora
una volta con Shakespeare mentre nel 1893, con l'opera buffa Falstaff,
un altro unico e assoluto capolavoro, dà l'addio al teatro e si
ritira a Sant'Agata.
Muore il 27 gennaio 1901 all'Hotel de Milan.
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La prima spinetta di Verdi

L'organo nella chiesa di San Michele

La casa natale di Giuseppe Verdi prima dei restauri

Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi, 1886,
r itratto da Boldini, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna

Giuseppe Verdi, 1867
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