- MENU -
HOME

Biografia

Ennia Pallini "Margherita"

Galleria Fotografica

Art Gallery

Mondo Piccolo

Bibliografia

Galleria Internazionale Copertine

Brescello

Guareschi

Mondo piccolo

Peppone

Giuseppe Bottazzi, in arte Peppone, buon padre di famiglia, sindaco comunista, meccanico ed ex-partigiano, è un personaggio che ha destato minor interesse da parte della critica, probabilmente a causa di una lettura stereotipata dell’intera saga guareschiana che, erroneamente, l’ha sempre visto come spalla del prete o semplicemente come il comunista oggetto delle sue beffe.

Peppone, figura all’epoca aspramente criticata dall’Unità. Nei primi anni dell’apparizione del Don Camillo, il manifesto del PCI afferma che in esso Guareschi "ha rappresentato i lavoratori emiliani come figure di voluta prepotenza e di crassa ignoranza" e "ha dato dei lavoratori emiliani una falsa e calunniosa interpretazione raffigurandoli nel grottesco sindaco Peppone". Il "libello" di Guareschi offrirebbe quindi un’immagine distorta della realtà umana dei contadini e degli operai reggiani e il simbolo di questo mondo falsato sarebbe proprio Peppone.  
Guareschi si difende da queste e da altre accuse lanciate dai comunisti in occasione della "storica serata" al Teatro Municipale di Reggio Emilia nel ‘51, durante la quale ha anche modo di affermare orgogliosamente: "Io sono riuscito a fare qualcosa di impossibile, qualcosa che ha del miracoloso! Io sono riuscito a rendere simpatico un comunista!".

Ed è proprio così: la sensibilità del compagno sindaco ai problemi della sua gente, la sua coscienza profondamente cristiana, gli scontri verbali e a suon di botte col compagno prete, i discorsi elettorali pieni di strafalcioni grammaticali, l’irruenza politica del romagnolo non possono non destare un sorriso e far scattare una sorta di complicità nel lettore.

Contrordine, compagni!

In Chi sogna nuovi gerani? Guareschi, con una semplicità ed una chiarezza straordinarie, ci svela l’essenza del capo dei rossi:
Pertanto: Peppone è un uomo forte, rozzo, violento. E’ un estremista in politica, come estremisti sono praticamente gli emiliani e i romagnoli. Capace di arrivare, spinto dalla sua faziosità e dalla disciplina di parte, a offendere quelle che sono le leggi umane; ma che, davanti a quelle che sono le leggi eterne, divine, si ferma. Arrivato a un certo punto, Peppone si trova a dover decidere tra le direttive del partito e la direttiva della sua coscienza di galantuomo e di cristiano, e alla fine ascolta sempre la voce della sua coscienza.

Peppone incarna quindi il rischio che corre la "massa comunista": un’obbedienza cieca, pronta e assoluta all’apparato comunista.
Guareschi cerca di mettere in evidenza la distanza che corre tra il "comunismo" e i "comunisti". Il singolo è chiamato a ragionare col proprio cervello e a fare appello alla propria coscienza individuale e ad una serie di sani ed onesti principi per non diventare un burattino nelle mani dell’ideologia.
Il compagno Bottazzi non è il "trinariciuto" simbolo di imbecillimento e di rinuncia al ragionamento individuale, dotato della terza narice che, come spiega Guareschi,
ha una sua funzione completamente indipendente dalle altre due: serve di scarico in modo da tener sgombro il cervello dalla materia grigia e permette nello stesso tempo l’accesso al cervello delle direttive di partito che, appunto, debbono sostituire il cervello che appartiene oramai a un altro secolo…Naturalmente la terza narice non è una strettissima prerogativa delle sinistre: io credo che ce ne siano molte altre, distribuite un po’ in ogni dove: quanta gente ha la terza narice e non lo sa ancora? Le confesso che anch’io, alle volte, rileggendo quello che ho scritto e che purtroppo ho già stampato mi guardo perplesso nello specchio. Attenti dunque alla terza narice!
(da Mondo Candido 1946-1948).

Il Peppone di Guareschi è un comunista atipico, "un comunista pieno di difetti, per quelli del Cominform. O di pregi. A seconda, insomma, se la faccenda la si vede da sinistra o da destra" (Guareschi). Egli bada più alla sua coscienza (una coscienza fondamentalmente cristiana) che alle direttive di partito.

 

Precedente - Successiva

 

 

 

 

Gino Cervi interpreta Peppone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vignetta trinariciuti

Vignetta trinariciuti

Vignetta trinariciuti

Vignetta trinariciuti

Vignetta trinariciuti